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Review party: Nina, non avere paura 2 - Vanessa Barbuto

  • 11 apr
  • Tempo di lettura: 3 min

Buon sabato booklovers,

finalmente riesco a portare anche qui la recensione di uno dei libri che più mi hanno toccata finora in questo 2026.


Nina, non avere paura 2 di Vanessa Barbuto


Trama:

Dopo l’Olimpiade, la vita di Serena cambia: lascia Roma in direzione Manchester insieme a Lorenzo.


Alle prese con una nuova realtà, nuove compagne e una nuova stagione, affronterà il cambiamento per fare quel definitivo salto di carriera. Ma non sarà come l’aveva immaginato.


Tra trasferte in giro per l’Inghilterra e con la Nazionale, allenamenti sotto la pioggia, i rapporti complicati nella nuova squadra la porteranno a scoprire quanto sia fragile, spingendola a mettere in dubbio tutta sé stessa.


Ma Serena deciderà di affrontare un percorso interiore, supportata da chi le è al fianco e dalle nuove e vecchie amicizie. Sarà pronta, finalmente, a brillare?


Sono sul campo dell'Old Trafford, con la maglia del Manchester addosso, dopo aver firmato un contratto che mi legherà ai Red Devils. Ho realizzato il mio sogno di bambina.


A distanza di tre anni, sono tornata nel mondo della seria delle Olimpiadi di Vanessa Barbuto e posso dire di essere stata entusiasta e contentissima di tornarci .


Ritroviamo Serena Villa a vivere un altro sogno dopo aver compiuto un miracolo alle Olimpiadi Romane. È riuscita a essere notata dalla squadra che ama da sempre e a trasferirsi insieme al suo Lorenzo in Inghilterra per coronare qualcosa che non credeva possibile.

L’arrivo al Manchester United non sarà esattamente come lo aveva sognato e le difficoltà che dovrà affrontare saranno un grosso ostacolo per lei.


La scrittura dell’autrice, ancora una volta, mi ha catturata e lanciata tra le mura dello spogliatoio e sul campo con la protagonista per vivere un’esperienza unica e molto reale.

Anche in questo secondo volume Vanessa ha saputo rendermi semplice la comprensione di uno sport che proprio non è il mio senza annoiarmi.


Eppure il mio filo si è impigliato da qualche parte, il mio aquilone è incastrato tra i rami di chissà quale albero e mi sta impedendo di volare. E io sono quell'aquilone.

In “Nina, non avere paura 2” vengono toccati temi delicati, attuali e comuni, quali la depressione e la relativa richiesta di aiuto a un professionista, in un modo che fa sentire il lettore che li ha provati (o li sta provando) a casa, coccolato, capito e accettato. Io per prima mi sono rivista in Serena e questo mi ha dato la giusta spinta a non mollare, e anzi a lottare con ancora più convinzione per uscirne e raggiungere i miei obiettivi.


Neanche da dire, i personaggi sono a 360° e rendono semplice immedesimarsi in loro e nelle loro storie arrivando a comprenderli e a sentirsi vicini a loro in tutto quello che vivono – sia nel bene che nel male. Anche in questo caso ogni personaggio è importante quasi quanto i protagonisti – ma non possono essere tutti centrali altrimenti non finisce più il libro.


<<Non farti influenzare da nessuno, Sere. Anche se sono le tue compagne di squadra, anche se ti stai affezionando, devi rimanere fedele a te stessa. Prima o poi cambierai compagne, e allora cosa ti rimarrebbe? Se dovessi cambiare per compiacerle, chi saresti?>>

Consiglio la lettura, sicuramente, agli amanti del calcio ma anche a coloro che se ne intendono poco – non ne rimarrete delusi. Mi sento di consigliarlo anche a coloro che amano i romanzi di formazione ben scritti in cui la crescita del personaggio è riportata pressoché perfettamente.


Ringrazio Vanessa per avermi concesso l’nore di continuare a seguirla in questa avventuraa meravigliosa e spero di leggere presto il seguito.


Voto: 5,5/5 ⭐

 
 
 

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