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Review time: Lux in tenebris. Il falco d'oltrarno - Sara Pratesi

  • 1 giu
  • Tempo di lettura: 3 min

Buon lunedì booklovers! Finalmente torno su questi schermi a parlarvi di un libro che ho adorato e che da inizio a una quadrilogia storica con sfondo Firenze che - sospetto - farà sognare tanti di noi.


Lux in tenerbis. Il falco d'Oltrarno di Sara Pratesi


Trama:


Firenze, 1491.Di giorno è una città devota, elegante, potente.Di notte cambia volto.

Sui tetti dell’Oltrarno corre un uomo che tutti chiamano il Falco. Nessuno pronuncia il suo vero nome ad alta voce. Edoardo Carducci non chiede perdono, non si inginocchia, non appartiene a nessuno. È un’ombra necessaria in una città che prega in pubblico e tratta il sangue in privato.

Beatrice credeva di conoscere Firenze. Credeva di conoscere i confini tra giusto e sbagliato, tra luce e tenebra. Poi incontra lui.

Amarlo non è un gesto romantico. È una scelta.E ogni scelta ha un prezzo.

Tra intrighi politici, fedeltà pericolose e una città pronta a condannare prima ancora di ascoltare, Lux in Tenebris: il Falco d'Oltrarno apre le Cronache d’Oltrarno: una saga storica intensa e cinematografica, dove il romance non è un rifugio, ma una forza che cambia gli equilibri del potere.


Edoardo uscì dall'ombra dell'arcata e risalì verso la città, portandosi dietro quell'odore che non c'era, e il pensiero che non avrebbe mai detto ad alta voce: che certe crepe, se le vedi in tempo, puoi anche provare a non farci entrare il coltello di qualcun altro.

Firenze 1491. Il Falco d’Oltrarno è sulla bocca di tutti ma nessuno pronuncia il suo nome e a Edoardo Carducci sta bene così.

Beatrice Ottaviani è convinta di conoscere la sua città, ma scoprirà presto quanto si sta sbagliando.


Ci troveremo a passeggiare sui tetti di una Firenze fatta di intrighi, fedeltà pericolose, regole da rispettare e conseguenze. “Lux in tenebris – il Falco d’Oltrarno: ombre su Firenze” da il via a una quadrilogia storica emozionante, che ricorda molto le vibes di Assassin’s Creed, in cui la storia d’amore rimescola gli equilibri del potere ma non è rifugio.


Era uno scambio, un prendere e lasciare, come se rimettesse a posto qualcosa che traballava.

Con una scrittura accattivante e molto cinematografica, Sara Pratesi riesce a trascinare il lettore all’interno della vita del Falco e di Beatrice: lo fa cadere in un vortice di sensazioni, corse e nuove cose con cui fare i conti.


Fin dalla prima pagina ci si trova coinvolti nella trama al punto da non volersene staccare per nessun motivo, tanto che 448 pagine voleranno via in men che non si dica – ma non temete avete già tutti e 4 i volumi pubblicati, quindi nessuna attesa per sapere come continua.


I personaggi sono tutti circondati da quell’alone di mistero che li rende intriganti e risveglia la curiosità del lettore di volerli scoprire pagina dopo pagina. A mio avviso, sono tutti quanti caratterizzati molto bene e, al termine della lettura, la nostra curiosità sarà stata saziata si, ma solo in parte: l’autrice è stata brava nel svelare le cose molto piano e nel non dirle tutte in questo primo volume, mettendo così voglia a chi legge, di proseguire non solo per vedere lo sviluppo della storia, ma anche per conoscere meglio i protagonisti – nessuno escluso.


<<E non pensare che questi tetti siano il posto più pericoloso dove finirai,>> aggiunse Bastiano con quel suo sorrisetto. <<Il cuore, quello che sì che è un tetto scivoloso.>>

Ringrazio Sara per questa collaborazione e per questa storia che sto amando davvero tanto.

A voi lettori, invece, consiglio la lettura se amate atmosfere rinascimentali cupe, morally grey characters, slow burn estremamente slow, intrighi, tetti, segreti e Assassin’s Creed.


Voto: 4,55/5⭐

 
 
 

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