top of page

Review party: Ancora un altro sbaglio - Chiara Della Monica

  • 10 dic 2021
  • Tempo di lettura: 4 min

Buon venerdì booklovers, oggi vi parlo di una piccola creatura che sento anche un pochino mia nonostante non lo sia….


Ancora un altro sbaglio di Chiara Della Monica


Trama:

Come può uno sbaglio sembrare così giusto?

Medea e Orione, detto Rio, sono solo bambini quando entrambi perdono il padre. Da quel terribile

incidente sorge un legame che unisce le loro famiglie.

All’inizio non scorre buon sangue, tuttavia con il tempo imparano a conoscersi e diventano amici inseparabili. Ma un’insana attrazione si fa strada nei loro cuori e un bacio in spiaggia li fa cadere nel baratro dei sensi di colpa.

Lottano contro la tentazione di andare oltre con ogni mezzo, fino a separarsi.

Dovranno passare tre anni prima di potersi rivedere.

Riusciranno stavolta Medea e Rio a tenere a bada quello che provano?

Un segreto tornerà dal passato per stravolgere il loro futuro. Una rivelazione ribalterà la realtà in cui

vivono. Saranno capaci di affrontarlo o crolleranno a pezzi, l’una distante dall'altro?


Saltella sul posto, poi mi solleva in aria volteggiando con me. Quando mi mette giù, intreccia la sua mano alla mia e io quasi perdo i sensi; ogni suo tocco è un fantasma che trapassa il cuore.


Ho seguito questo romanzo fin dalla sua prima stesura, ne ho letto la versione “grezza” e ho aiutato nella correzione di alcuni errori e nell’aggiustamento di alcune cose; ho potuto vedere la copertina e parte dell’impaginazione del cartaceo in anteprima ed è stato elettrizzante. Averlo riletto ora con titolo definitivo e con le correzioni e altre piccole aggiunte mi ha emozionata ancora di più della prima volta. Ma andiamo con ordine…


Medea e Orione non potrebbero provenire da mondi più diversi eppure quel 12 maggio li ha uniti – dopo l’iniziale odio reciproco – in modo indissolubile, al punto che lei senza lui è persa e lui senza lei si sente incompleto. Med è una ragazza piuttosto solitaria, sta bene con sé stessa, ama l’arte e sogna di diventare una guida di museo, colei che ti accompagna a vedere una serie di opere d’arte rendendole la storia più bella mai ascoltata.

Orione con la sua macchina fotografica sempre al collo, sa far parlare la parte più nascosta e profonda di sé. Impiega l’anima per realizzare il suo sogno e rendere sua madre fiera di lui. Lei di Firenze e lui cresciuto nei quartieri spagnoli a Napoli – sarà il primo a laurearsi del quartiere. Apparentemente così diversi e lontani, ma più simili e complementari di quanto crediamo sia noi lettori che loro stessi.


È stato un momento epico, da fuochi d’artificio e cuori che battono all’unisono. Ho percepito una sensazione di appartenenza che non sentivo da parecchio tempo. Un bacio come quello rimane addosso per sempre. Ha definito ciò che proviamo.


Una storia fatta di momenti spettacolari ed idilliaci, e momenti distruttivi e tristi: un racconto di due giovani come tanti con un sogno da inseguire e un amore da conquistare. Se dovessero chiedermi di descrivere AUAS in tre parole – scelta difficile – forse userei queste: RISCATTO, REALIZZAZIONE, AMORE. Questo potrebbe anche riassumere tutto ciò che vi troverete a leggere e che Chiara – come al suo solito – ha saputo rendere con una delicatezza e una dolcezza che sono solo sue e la rendono riconoscibile. La sua è una scrittura che ti entra nel profondo, ti artiglia il cuore, lo rompe e lo ricompone a sua immagine lasciandoti senza fiato tanta è la sua bellezza. Attraverso le parole riesce a colorare di infinite sfumature ogni singola emozione dei suoi personaggi e di noi lettori.


<<Se servirà a farti stare bene, okay. Però non tagliarmi fuori. Non sparire. Stiamo insieme e io accetterò quello che potrai darmi senza mai lamentarmi. Uniti possiamo superare le difficoltà, fidati.>>


I protagonisti delle sue storie sono sempre profondi e ti fanno riflettere; in questo caso, Med e Rio ci mettono difronte ad una serie di situazioni, emozioni, pregiudizi e bugie che molto spesso ci circondano senza che ce ne accorgiamo – oppure fingiamo di non vederli – e con i loro pensieri e le loro azioni ci portano a rifletterci su e a metterci nei loro panni. Trovo che questa cosa di Chiara, di farci riconoscere nei suoi personaggi e nei loro pensieri, sia un tocco in più che rende le sue storie più reali e sincere, un qualcosa che permette al lettore di evadere ma anche di potersi concentrare su quello che lo affligge in quel preciso momento.


Posso scappare da tutto, posso fingere, ma da me stessa non ho via di scampo. Con lui mi sento protetta.


L’autrice ha poi la capacità di farci spostare nello spazio senza muoverci dal nostro posto comodo, grazie alle sue descrizioni dettagliate di quanto vedono i personaggi e, in questo caso, ci porta da Firenze a Napoli in pochissime ore e ci fa apprezzare tutte le loro bellezze e particolarità. Ho potuto rivivere la mia bella Firenze e la sua atmosfera magica fatta di arte e stupore, ma ho anche imparato a conoscere le meraviglie di Napoli – dove non sono mai stata – e le sue persone ospitali e di famiglia. Ho quindi fatto una bellissima vacanza itinerante con due guide eccezionali come Med e Rio a farmi da Cicerone di luoghi ed emozioni.


Siamo bussole impazzite che si allineano solo quando si avvicinano.


Insomma, come dicevo a Chiara, se ad una prima lettura del romanzo ancora grezzo ho amato la storia che conteneva, con questa seconda lettura ho riconfermato tale amore che è – se possibile – aumentato, ma ho potuto cogliere e apprezzare anche alcuni piccoli particolari – già presenti o aggiunti in seguito – che hanno dato un colore in più a tutto quanto: l’orchidea rara oppure il registratore (chi ha letto sa e chi leggerà lo scoprirà).


E Medea è così, una bellezza straordinaria, di quelle che vorresti tenere nascoste per preservarla dal mondo intero, per evitare che qualcuno la contamini o peggio ancora la rovini.


Concludo, soltanto dicendovi di recuperare anche questo suo CAPOLAVORO e farvi coinvolgere e rapire da Med e Rio.

Ringrazio di nuovo Chiara per avermi voluta al suo fianco come beta e per avermi poi voluta omaggiare della copia definitiva nonché dei ringraziamenti inseriti alla fine, i più

belli mai ricevuti.


Voto ⭐⭐⭐⭐⭐,5/5




 
 
 

Commenti


Diversi libri aperti

Non leggete, come fanno i bambini, per divertirvi
o, come fanno gli ambiziosi, per istruirvi.
No, leggete per vivere.

Gustave Flaubert

bottom of page