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Review time: Roma de profundis -L. Filippo Santaniello

  • 2 ore fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Buon venerdì booklovers,

torno su questi schermi dopo decadi di assenza e lo faccio per parlarvi di un libro che mi ha lasciata a bocca aperta.


Roma de profundis di L. Filippo Santaniello


Trama:

In una Roma flagellata dal maltempo e da decenni di incuria e cattiva amministrazione comunale, il regista Giuseppe Castaldi evoca involontariamente un demone africano che s’impossessa dell’anziana attrice Maria Velia Delle Donne, trasformandola in una creatura sanguinaria. Mentre Giuseppe prova a salvare Maria Velia rivolgendosi a una strega dedita al vuduismo che vive in condizioni d’assoluta indigenza in un palazzo popolare a Centocelle, il giovane avvocato Rosario Salvucci perde il cellulare in una buca stradale. Sceso nel sottosuolo per recuperarlo, non riesce a tornare in superficie e, cercando un’uscita dalle fogne, s’imbatte in un inconfessabile segreto capitolino. Quando riemerge non è più lo stesso. Ha una missione da compiere. Una missione che lo porta a incrociare la strada di Giuseppe, alle prese con l’attrice indemoniata, e quella di Damiano Riccesi, esuberante musicista rock sempre in cerca di goderecce avventure notturne.

Un romanzo horror “all’amatriciana”, in cui personaggi in apparenza comuni affrontano una serie d’esilaranti e straordinari eventi in una minacciosa cornice metropolitana.



Il degrado di Roma visto dagli occhi di un regista e portato in libro dalle tinte thriller, horror e – in alcuni punti – splatter: questo è “Roma de profundis in breve”.


Santaniello intreccia le vicende di diversi personaggi in un’unica grande trama che vede la capitale colpita da un temporale che sembra infinito, con le sue buche che inghiottono i passanti e gli alberi che crollano. Il filo conduttore è un film che un giovane regista e il suo produttore vogliono portare nelle sale, che parla proprio del degrado dell’Urbe.


L’autore, con il suo stile molto grafico, porta il lettore a spasso per la città come farebbe un film: mi sono, infatti, trovata spesso a immaginarmi per le strade di Roma sotto l’acquazzone a schivare le buche o a combattere creature infernali arrivate dal sottosuolo e non solo.


I personaggi rendono tutta la storia ancora più reale per il fatto che sono persone comuni, con cui ogni lettore potrebbe identificarsi, che si trovano a dover vivere le loro vite di tutti i giorni in condizioni precarie che vengono portate all’esasperazione senza, però, risultare esagerate o troppo inverosimili.


Ringrazio tanto Filippo per avermi contatta e avermi proposto questa collaborazione che sono stata felice di accettare e che mi ha portata a scoprire un libro meraviglioso e un genere che ancora non conoscevo.


A voi lettori, consiglio di recuperare “Roma de profundis” anche se non siete amanti del genere (o non lo conoscete) perché ne vale la pena e perché, in alcuni momenti, vi farà anche divertire.


Voto: 4,5/5 ⭐




 
 
 

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