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Review time: Qualcosa di bello

  • 24 ott 2022
  • Tempo di lettura: 4 min

Buon lunedì booklovers! Oggi sono qui per parlarvi di un libro con temi delicati quanto importanti che mi piacerebbe leggeste tutti per poter sensibilizzare il mondo su questi aspetti della nostra moderna società. Faccio però il libro e i miei pensieri senza anticiparvi troppo. E ringrazio la mia amica Maddalena per il consiglio.


Qualcosa di bello Roberto Pellico edito Augh! edizioni


Trama:

Paolo e Andrea si amano da molto tempo. Un giorno, però, il loro equilibrio viene incrinato da un evento inaspettato: una mail proveniente dal passato di Andrea e alla quale è impossibile sottrarsi. I due dovranno fare i conti con le proprie fragilità, scoprendo che non basta amarsi per impedirsi di soffrire, non basta nemmeno essere attenti, premurosi, volenterosi che le cose funzionino. Manuele, intanto, il migliore amico di Paolo, scrive in un blog irriverente le sue disavventure con un amore non corrisposto. E poi c’è Giulia, legata a Paolo da un segreto, che dopo la perdita dei genitori decide di fare volontariato nel carcere di Padova. Le storie di tutti i protagonisti s’incastrano tra speranze e delusioni, rabbia e solitudine. Un romanzo intimo sulle relazioni umane, la crudeltà dei sentimenti e la straordinaria potenza del desiderio di amare. Ma anche sulla sensazione che non tutto sia perduto, perché ci ricorda che in mezzo alle misteriose trame dell’amore, quando smettiamo di essere ostaggi del passato e di nascondere la nostra infelicità, ci si può ancora incontrare, rintracciando gli indizi per una possibile salvezza.


L'arte è una ricerca continua, una scoperta che parte da se stessi.



Paolo e Andrea sono una coppia gay che si ama e la cui vita sembra essere felice, ricca di amore e condivisione. Ognuno col proprio lavoro e una casa accogliente in cui tornare la sera, una vita abitudinaria e metodica dove niente deve essere fuori posto: non sarà troppo monotona una vita del genere dopo anni insieme?

L’apparente equilibrio tra i due viene messo alla prova da una mail che arriva dal passato di Andrea riaprendo in entrambi ferite chiuse da anni. A tutto questo si deve poi aggiungere l’amico di Paolo, Manuele, che tiene un blog irriverente in cui racconta le su (dis)avventure amorose da cui trae spunto per consigli profondi e sensibili per altri ragazzi che si trovano in difficoltà; e anche Giulia, una giovane donna che lavora con Paolo e che a lui è legata da un segreto che potrebbe minare la loro complicità lavorativa, una donna che ha appena perso i genitori e per uscire dal baratro della tristezza proverà a fare volontariato nel carcere di Padova.


Ma cosa accomuna tutti loro? Non sarò io a dirvelo, ma vorrei che lo scopriste leggendo le pagine di questo breve romanzo intenso.


Mentre si abbandona al sonno, fantastica sull'illusione di poter trovare chissà quale risposta. E' come quando si convince che qualcosa accadrà solo perché ne ha bisogno. E' un'immagine forte, la speranza. Necessaria. Per andare avanti.


Roberto ha saputo mettere nero su bianco diversi aspetti importantissimi della nostra società: primo fra tutti, l’omofobia che dilaga sempre più, ma anche i pregiudizi che abbiamo verso ogni cosa, in particolare lui si sofferma su quelli nei confronti dei carcerati di cui non si conosce la storia e che potrebbero essere innocenti ingiustamente condannati; oppure ci fa vedere quanto sia facile cadere nella monotonia di una vita insieme che è sempre uguale ogni giorno della nostra vita.


Dev'essere così che si finisce, quando per anni si resta ancorati alle stesse cose, lo stesso cibo, gli stessi programmi tv. Si diventa nuvole d'aria placide, dalle traiettorie infinite che posi si squassano con niente.


Mette anche il lettore di fronte al fatto che i segreti facciano male soprattutto alle persone a cui li nascondiamo per proteggerle, minando la loro fiducia in noi.

Un libro emozionante, forte e allo stesso tempo delicato e sensibile che vuole far capire a chi legge come siamo tutti uguali non importa chi amiamo, cosa facciamo nel corso della nostra vita: siamo esseri umani e soffriamo, abbiamo un cuore e dei sentimenti da rispettare.


Roberto Pellico ha una scrittura scorrevole, dolce, che emoziona e sa essere dura e sensibile – direi che è una scrittura umana come mi immagino sia lui. Ognuno dei suoi personaggi, poi, è presentato nel profondo dei suoi pensieri, sentimenti e azioni attraverso cui possiamo conoscere e capire Paolo, Andrea, Giulia e Manuele: quattro ragazzi giovani, pieni di sogni e amore che soffrono e cercano un modo per stare bene, essere felici e realizzarsi, ma anche altruisti e sempre pronti ad aiutarsi e ad aiutare chi ne ha bisogno.


E' da stupidi credere che andrà sempre tutto bene, due persone che si amano sono un insieme di troppe cose e perdersi, da qualche parte, è inevitabile. Allegrie, traguardi condivisi. Poi dispiaceri, tristezze, magari tradimenti, magari perdoni. Per me, due persone che si amano sono come due foglie abbandonate nel vento che non smetto di cercarsi. Sono qualcosa di bello, dunque.


Questo romanzo è un grido alla società moderna e ai giovani di oggi – soprattutto, a mio parere, a colo che soffrono ma non riescono a capire come uscire dalla loro sofferenza ed essere felici – affinché si impari qualcosa da tutto quello che leggiamo, sentiamo e viviamo ogni giorno; una richiesta di un giovane uomo di essere più umani verso il prossimo e di odiare meno a prescindere; un invito ad abbattere tutti gli inutili pregiudizi che ci circondano da sempre.



Vi consiglio di leggerlo con tutto il cuore e di lasciarvi coccolare dalla sensibilità di Roberto, ha tanto da darvi e da insegnarvi.


Voto: ⭐⭐⭐⭐⭐/5

 
 
 

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